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TERREMOTO DEL CENTRO ITALIA

Ancora una volta la terra trema, lo fa in maniera devastante e lo fa di notte.
Il nostro Paese purtroppo periodicamente, per le sue caratteristiche, spesso si ritrova a dover “fare i conti” con i terremoti.
Ricordiamo i terremoti del Belice, del Friuli, dell’Irpinia, dell’Aquila, dell’Emilia, e tutti gli altri, più o meno forti, più o meno conosciuti, più o meno devastanti che ci sono stati, e solo per parlare di quelli in tempi recenti.
In questi giorni vediamo la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine, tutti i sistemi dell’emergenza ed i volontari che si prodigano, senza interruzione, per tentare di salvare quante più persone possibile.
Gli occhi di tutto il mondo sono puntati su quelle popolazioni e su quel che resta delle loro case.
Si parla di “gestione dell’emergenza” e della successiva ricostruzione, ed è giusto che sia così; e speriamo che sia il più veloce possibile.
Quello che però non deve mancare mai, soprattutto DOPO la fine di questa “fase emergenziale”, è l’aiuto ed il supporto a queste popolazioni, non solo economico.
Queste persone hanno perso tutto: i loro affetti più cari, le loro case, le loro cose, la loro storia, le loro certezze, …. le loro speranze !
Sono crollate case, chiese, uffici pubblici, scuole, …. Tutto.
Non è possibile capire il loro stato d’animo, possiamo solo lontanamente immaginarlo.
Oltre ai sacrosanti stanziamenti, necessari ed indispensabili alla gestione dell’ordinario e dello straordinario.
E’ INDISPENSABILE fare un progetto a lungo termine di un supporto sanitario, psicologico, relazionale.
E’ FONDAMENTALE ricostruire, per quanto possibile, la motivazione del vivere, dello stare assieme, della solidarietà.

QUESTE PERSONE VANNO, ED ANDRANNO AIUTATE, SOPRATTUTTO NEL TEMPO. NON DIMENTICHIAMOLI !!!!

Dott. Mario Morello
Presidente Nazionale ACOS


L’UOMO CERCA L’UOMO E TRA LE MACERIE INCONTRA DIO
pensiero di don Francesco Coluccia

 
 



 
 

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